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Mi rendo sempre piรน conto di quanto spesso ci troviamo a ๐›๐š๐ซ๐œ๐จ๐ฅ๐ฅ๐š๐ซ๐ž.

๐๐š๐ฌ๐ญ๐š un ricordo, una foto, un video...una risata, uno sguardo, un tocco.

๐๐š๐ฌ๐ญ๐š ๐ฉ๐จ๐œ๐จ per riempire la nostra mente del nostro passato.

Arriviamo ad un punto in cui non sappiamo piรน cosa fare, dove andare, perchรฉ...andare.

Procedere fa paura, perchรฉ si รจ lรฌ, sulla soglia.

Ad un passo dal cielo e ad uno dal baratro.

Sperimentiamo la nostra immobilitร  nella mobilitร  di un tempo che non sentiamo nemmeno piรน "nostro". L'esterno va veloce e non riusciamo a stringere in mano la vita con i suoi perchรฉ.

Aspettiamo che gli altri vi diano risposta.

Siamo lรฌ a voler "๐๐ž๐Ÿ๐ข๐ง๐ข๐ซ๐ž" azioni, comportamenti, atteggiamenti, rapporti umani... perchรฉ sentiamo l'urgente ๐ž๐ฌ๐ข๐ ๐ž๐ง๐ณ๐š di ricercare quella stabilitร  che dia un minimo di certezza. Quel tanto che basta per poter ๐œ๐จ๐ฆ๐ข๐ง๐œ๐ข๐š๐ซ๐ž a camminare.

Eppure, dentro di noi conosciamo alcune risposte a quei perchรฉ che non affrontiamo. Cercando di muoverci fra i ๐œ๐จ๐ง๐Ÿ๐ข๐ง๐ข che abbiamo delineato, dimentichiamo di vivere qui ed ora.

Mi rendo sempre piรน conto di quanto troppe ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐ž non siano abituate ad esprimersi, ๐ซ๐ž๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐๐จ ciรฒ che sono e provano.

Parlare, dialogare, sorridere...non รจ spontaneo.

Eppure ๐›๐š๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐๐ข๐ซ๐ž un "mi manchi" in piรน e un "ti odio" in meno.

๐๐š๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ž๐ซ๐ž scusa e fare un passo indietro...per farne mille in avanti.

๐๐š๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐š๐ซ๐œ๐ข, piuttosto che aspettare sempre che gli altri facciano il primo passo.

๐๐š๐ฌ๐ญ๐ž๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ž ogni giorno come un'opera d'arte, la nostra...generandola pennellata dopo pennellata.

Il nostro ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ, รจ ciรฒ che di piรน prezioso abbiamo. Doniamolo a noi stessi e a chi davvero lo merita.

Chi ci ama, ci sceglie per primi. Non come riserva. ๐‹๐จ๐ญ๐ญ๐š per noi come faremmo noi per loro.

Se il male che qualcuno o qualcosa ci fa รจ maggiore del bene che possiamo ricavarne, vale davvero il nostro tempo?

Ps. Non sapevo che non si potesse salire sul ponte e quel giorno stavano per arrestarmi. Ultima foto, il poliziotto che mi urla "scenda subito da lรฌ" e io che faccio?๐Ÿ˜‚ Ovviamente rido...

E scendo ehehe.


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