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Sabato scorso, il 12 giugno, insieme alla mia Associazione Studentesca Controvento, abbiamo ritenuto doveroso ricordare questo giorno.

Posto anche qui il mio piccolo contributo... in quanto ritengo che questo faccia parte dei temi Tabรน che io cerco di far venire alla luce quotidianamente.

Lo diceva Nelson Mandela, lo ribadรฌ Alphonse Karr... โ€œLa libertร  di ognuno ha per limite la libertร  degli altriโ€.

Durante la pandemia di Covid-19, la perdita di giorni di scuola ha esposto ancora di piรน bambine, bambini e adolescenti al rischio di sfruttamento del lavoro minorile, matrimoni precoci e gravidanze.

Difatti, a causa della pandemia i minori dei paesi piรน poveri hanno perso il 66% in piรน di giorni di scuola rispetto ai coetanei che vivono nei paesi piรน ricchi. Una condizione che peggiora per le bambine e le ragazze che nei paesi piรน poveri hanno perso, in media, il 22% in piรน di giorni dโ€™istruzione rispetto a bambini e ragazzi.

Si chiamava Zohra ed era nata in Pakistan da una famiglia poverissima.

Allโ€™etร  di otto anni cominciรฒ a lavorare come domestic preso una coppia benestante del suo Paese.

Il 31 maggio scorso รจ morta in seguito alle percosse dei suoi datori di lavoro.

La sua colpa, probabilmente, aver liberato dalla gabbia una coppia di pappagalli.

ร‰ perchรฉ non si ripetano piรน le circostanze che favoriscono queste tragedie che le Nazioni Unite hanno proclamato il 12 giugno, Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

La ricorrenza indetta nel 2002 ha l scopo di focalizzare lโ€™attenzione globale sulla complessitร  della questione che concerne una tematica di questo tipo al fine di contrastare quella che, ormai, puรฒ essere identificata come una piaga sociale.

Dobbiamo combattere queste atrocitร  e parlarne in modo trasparente. Come dico sempre, solo insieme possiamo abbattere i muri del silenzio censorio e nutrirci finalmente di vita.

-Giulia, Akali Pavan


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